La movida a Catania è diventata sinonimo di violenza, con sparatorie, risse e atti vandalici che stanno mettendo a dura prova la sicurezza cittadina. Il consiglio comunale ha lanciato l’allarme, evidenziando la necessità di provvedimenti immediati e maggiori controlli.
Il consigliere Sebastiano Anastasi ha dipinto un quadro fosco della città, descrivendo delinquenti e incivili che stanno rendendo Catania invivibile. Episodi recenti, come sparatorie all’esterno di una discoteca e comportamenti violenti immortalati su TikTok, hanno sollevato preoccupazioni nella comunità.
In aula consiliare, Anastasi ha ribadito la necessità di agire, sottolineando la mancanza di un’adeguata reazione da parte della comunità. Ha proposto l’invio di un documento al Ministro degli Interni, coinvolgendo tutti i capigruppo, per affrontare direttamente il problema.
Alcuni consiglieri, tra cui Giovanni Petralia di Forza Italia e Giovanni Grasso di FdI, hanno condiviso le preoccupazioni riguardo alla movida. Petralia ha ricevuto segnalazioni di cittadini e esercenti indignati per atti incivili, mentre Grasso ha sottolineato la necessità di far rispettare le norme, proponendo che non tutte le attività dovrebbero svolgersi in centro.
Il capogruppo della decima commissione, Manfredi Zammataro, ha richiamato l’attenzione sulle zone “calde” già individuate e ha proposto un coinvolgimento totale delle forze dell’ordine. Zammataro ha evidenziato il rischio di desertificazione del centro storico e ha chiesto un aumento degli organici per garantire sicurezza e ordine.
Il sindaco facente funzioni, Roberto Bonaccorsi, ha riconosciuto la complessità del problema e ha sottolineato la necessità di affrontare il fenomeno dalla sua radice, coinvolgendo la scuola e l’infanzia. Ha promesso un’azione più pressante nei confronti del prefetto e ha invitato alla responsabilità di ciascuno per risolvere la situazione che minaccia sia i turisti che i residenti del centro storico.
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