Il decimo congresso Fismad Sicilia ha preso il via a Palermo, portando in primo piano tematiche all’avanguardia della Gastroenterologia. Il simposio inizia con l’approccio alle patologie “emergenti”, come gli eventi avversi delle immunoterapie oncologiche e la sindrome dell’intestino corto.
Il focus si estende alla diagnosi molecolare delle neoplasie dell’apparato digerente, in collaborazione con una prestigiosa società scientifica oncologica. Il congresso dedica ampio spazio alle nuove tecniche endoscopiche e all’uso dell’intelligenza artificiale.
Un’innovativa sezione è dedicata per la prima volta alla Medicina di Genere in Gastroenterologia, con una discussione sulle opportunità di carriera per le donne in questo ambito medico. Si esplorano anche modelli organizzativi per l’assistenza, la ricerca e la formazione, con la partecipazione di esponenti istituzionali. Il congresso conclude con un approfondimento sulla Telemedicina come modello di gestione del paziente cronico.
Maria Cappello, consigliere nazionale Aigo e presidentessa del congresso, sottolinea l’importanza dell’innovazione nella disciplina, che ha ampliato il suo repertorio tecnologico per migliorare diagnosi e terapie. L’innovazione si presenta come strumento cruciale per superare le conseguenze della pandemia, impattando la Gastroenterologia siciliana in termini di riconversione di posti letto e strutture.
Il presidente nazionale Aigo, Marco Soncini, partecipa al convegno con una lettura sulla endoscopia capsulare, una metodica non invasiva per esaminare il piccolo intestino. Soncini evidenzia la necessità di includere questa pratica nel nomenclatore regionale, mirando a rendere l’attività gastroenterologica omogenea su tutto il territorio nazionale.
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