Tre anni di reclusione per aver messo a segno una dozzina di furti, che avrebbero fruttato poco più di diecimila euro. Il Gup del Tribunale di Agrigento Giuseppe Miceli ha condannato Luigi Caramanno, 46 anni, di Favara.
Il procuratore aggiunto Salvatore Vella, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna dell’imputato a cinque anni di reclusione.
Le indagini dei carabinieri, che si hanno avvalse con il prezioso contributo delle immagini di telecamere di impianti di videosorveglianza, hanno permesso di accertare che l’imputato si sarebbe reso responsabile di una lunga serie di furti.
Il favarese è accusato di undici furti messi a segno nel periodo compreso fra gennaio e aprile dell’anno scorso.
Ha rubato tre taniche contenenti 60 litri di gasolio e diversi attrezzi di lavoro da un furgone; in un negozio di biancheria e corredo; in una farmacia; in un esercizio commerciale di cosmetici; in un’ottica; in una rosticceria; nella chiesa “San Giuseppe Artigiano” di Favara e in due occasioni i soldi dai distributori automatici di bevande e snack.
Caramanno, difeso dagli avvocati Daniele Re e Agnesa Neculai, appena novanta giorni fa era stato condannato a quattro mesi di reclusione per il furto in un noto ristorante al Viale della Vittoria di Agrigento.
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