Il piano di ordine e sicurezza pubblica, pianificato dalla Questura di Agrigento, continua a dare risposte importanti alla cittadinanza. Nei luoghi della movida del centro di Agrigento, è stato un altro fine settimana di controlli, anche se non è mancato qualche episodio antipatico. Sabato notte gli esercenti hanno rispettato l’orario di chiusura, l’una di notte, imposto dall’ordinanza temporanea del sindaco Franco Miccichè, tranne il titolare di un locale della movida di via Pirandello.
L’imprenditore s’è ribellato, e non ha abbassato la saracinesca, nonostante le sollecitazioni della polizia. Poi s’è convinto. Adesso per l’esercente scatterà una multa, per il mancato rispetto dell’ordinanza sindacale, e non è escluso che possa essere firmato un provvedimento di temporanea sospensione dell’attività. A Porta di Ponte, i militari della Guardia di finanza, con l’ausilio dall’Unità cinofila, hanno recuperato e sequestrato alcuni spinelli.
Per un giovane, trovato in possesso di una “canna”, è scattata la segnalazione alla Prefettura quale consumatore abituale di stupefacenti. Ancora una volta, non sono mancate le proteste dei residenti per la musica ad alto volume di un locale della via Atenea. In piazza Cavour è stata segnalata una rissa fra giovani immigrati. All’arrivo delle pattuglie dei carabinieri, dei partecipanti però non vi era più alcuna traccia.
Un altro aspetto della mala movida, purtroppo sempre attuale, riguarda ancora una volta la sosta selvaggia. Da evidenziare, su questo malcostume diffuso, un altro pugno duro degli agenti della polizia Municipale, questo fine settimana collaborati dalla polizia Provinciale. Elevate complessivamente 98 contravvenzioni per violazione al Codice della strada (otto giorni fa erano stati 101).
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