Sarà tumulata al cimitero di Favara la donna eritrea che è morta nel naufragio, nella notte fra giovedì e venerdì, al largo di Lampedusa. Il barcone sui cui viaggiavano una settantina di migranti s’è ribaltata, e per la donna non c’è stato nulla da fare. Salvo il figlio quattordicenne. Il sindaco di Favara Antonio Palumbo ha raccolto l’appello del prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa, e ha messo a disposizione il cimitero cittadino per accogliere la salma della migrante. “Ad ogni morte le istituzioni ad ogni livello dicono: ‘Mai più tragedie come questa’. Ma sono solo parole di circostanza – afferma il primo cittadino di Favara -. La verità è che l’Europa continua a non guardare a quanto accade nel Canale di Sicilia”.
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