I giudici della Corte di Appello di Palermo hanno rigettato il ricorso del pubblico ministero Chiara Bisso che chiedeva di mandare a processo quattro imputati nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta falsificazione dei bilanci del Comune di Porto Empedocle, che sarebbe stata compiuta per fare in modo che non scattasse la scure del patto di stabilità, legate allo strumento finanziario del 2014.
Il Gup del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, esattamente un anno fa, aveva disposto l’approfondimento dibattimentale per l’ex sindaco di Porto Empedocle e di Agrigento Calogero Firetto, per l’ex dirigente dei servizi finanziari dell’ente Salvatore Alesci, e per quattro revisori dei conti fra cui Enrico Fiannaca. Il solo Ezio Veneziano, revisore dei conti per l’anno 2014, era stato già prosciolto.
Il Gup ha rigettato la richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti come per gli altri imputati. Il Pm aveva chiesto di disporre il nuovo rinvio a giudizio per Firetto, Alesci, Fiannaca e Veneziano, chiedendo, quindi, un processo “bis” che i giudici della Corte di Appello hanno rigettato. L’inchiesta scaturisce da alcuni accertamenti della Guardia di finanza, su quattro presunti ipotesi di falso in atto pubblico, secondo cui, i bilanci sarebbero stati “gonfiati”, dal 2011 al 2014.
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