Ci sono alcuni dei nodi che i militari dell’arma starebbero cercando di sciogliere in merito all’omicidio ferragostano di Salvatore Lupo, 45 anni di Favara.
Alcuni di questi riguarderebbero il luogo dell’omicidio, l’orario dell’agguato e la figura del killer.
Come può un uomo, in pieno pomeriggio, intorno alle 18, eseguire un omicidio in un bar del centro, senza che nessuno abbia visto nulla di particolare?
Un primo profilo tracciato sulla figura del killer lo ritrarrebbe probabilmente come un sicario assoldato, chissà forse nemmeno di Favara. Qualcuno avvezzo all’uso delle armi. Qualcuno capace di sparare con precisione colpi di pistola in testa a distanza ravvicinata. Si tratterebbe di qualcuno che non avrebbe particolari timori a mostrarsi in pubblico. L’omicidio sarebbe, secondo quanto ricostruito dai militari, avvenuto per mano di un uomo a volto scoperto.
Ecco quello che si sa: Lupo era appena entrato nel bar di Via IV Novembre dopo avere fermato la sua auto. Ha chiesto di usare la toilette e, all’uscita dal bagno, è stato freddato all’interno dello stesso locale con tre colpi di pistola calibro 38 special, alla testa. Una esecuzione in vecchio stile.
Ecco adesso qualcosa da capire… e le immagini delle telecamere di sorveglianza delle attività commerciali potrebbero fornire qualche indicazione in merito: Il sicario stava “seguendo” Lupo ed ha approfittato del momento in cui lui è sceso per andare in bagno o lo stava attendendo nei pressi del locale?
Se il sicario stava seguendo l’auto di Lupo, le telecamere sparse nelle varie vie della città potrebbero mostrare un’auto o un motociclo al seguito della macchina di Lupo. Se invece il killer lo stava attendendo nei pressi del locale, come si è poi dileguato? e soprattutto … come faceva il sicario a sapere che Lupo sarebbe entrato in quel bar in quel pomeriggio?
Perché poi è stata scelta la data del 15 agosto per commettere l’omicidio?
E soprattutto … e questa è probabilmente la pista più battuta dagli inquirenti … perché commettere il fatto proprio in quel punto della città? Lupo non poteva essere ammazzato quando c’era meno possibilità per il killer di essere visto? Non si poteva scegliere un altro luogo più isolato o un orario con meno gente in giro?
Sono alcune delle domande che i militari si stanno facendo. Al momento non risulta alcun indagato.
I carabinieri della Tenenza di Favara e della Compagnia di Agrigento, guidati dal capitano Marco La Rovere, hanno ascoltato decine di persone, alcune delle quali accompagnate anche dai legali di fiducia. Ma a Favara regnerebbe l’omertà assoluta. Non giungono aiuti e nessuno starebbe collaborando.
Intanto per questo pomeriggio il procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha disposto l’autopsia sul cadavere di Salvatore Lupo.
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