Con la formula perché il fatto non costituisce reato, i giudici della sezione penale del Tribunale di Caltanissetta hanno assolto il giudice Francesco Provenzano, ex presidente dell’ufficio Gip-Gup di Agrigento, ufficio dove è tuttora in servizio, dall’accusa di omissione di atti di ufficio. Il pubblico ministero, al termine della requisitoria, aveva chiesto la condanna a 10 mesi di reclusione.
L’imputazione scaturiva dall’avere depositato una sentenza con quasi 500 giorni di ritardo rispetto al termine, inizialmente indicato nel dispositivo, di 75. La vicenda prende le mosse da una denuncia dell’imprenditore siracusano Gaetano Caristia, titolare della “Comaer”, condannato dallo stesso Provenzano, il 26 luglio del 2018, a otto mesi nell’ambito di un’inchiesta su un piano di lottizzazione illegale alla Scala dei Turchi.
La denuncia fu presentata da Caristia nel gennaio del 2019 che, peraltro ha pure promosso una causa civile nei confronti del giudice chiedendo un risarcimento del danno di 250mila euro per il ritardo nel deposito delle motivazioni che gli avrebbero impedito di appellare la sentenza.
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