A seguito di una lunga attività investigativa che ha avuto inizio nel luglio 2007 e durata circa due anni, ha consentito di fare luce su una serie di estorsioni ai danni di imprenditori della zona. In particolare intimidendo le vittime, ponevano in essere un proprio e vero collocamento al lavoro di soggetti vicini all’organizzazione mafiosa, pilotando le assunzioni nelle maggiori aziende del territorio, oppure facendosi praticare ingenti sconti nella merce prelevata. Ad emettere la misura cautelare il Gip del Tribunale di Palermo dott. Sestito su richiesta della DDA di Palermo, dott. Teresi e dott.ssa Fulantelli.
A finire in manette nell’operazione denominata D.N.A.
Filippo Focoso, nato in Germania nel Dicembre del 1970 residente a Realmonte.
Domenico Seddio, inteso Nico 38enne nato ad Agrigento ma residente a Porto Empedocle
Francesco Luparello nato ad Agrigento nell’Agosto del 1974 residente a Realmonte
Ed infine Salvatore Romeo, empedoclino 52enne.
Tutti sono accusati di aver avuto legami con Gerlandino Messina Joseph Focoso, Luigi Putrone e Maurizio Di Gati e di aver partecipato ad un sodalizio criminoso organicamente inserito nell’associazione “Cosa Nostra”. I singoli associati hanno disponibilità di armi per il conseguimento delle finalità dell’associazione stessa e si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà da esso derivante per commettere delitti, quali omicidi, traffico di sostanze stupefacenti, incendi, danneggiamenti, estorsioni e furti, nonchè per acquisire il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti e servizi pubblici e per realizzare vantaggi e profitti ingiusti.
E’ stato evidenziato il ruolo di “capo famiglia” ricoperto da Domenico SEDDIO che, come tale, veniva costantemente informato ed interessato di ogni problematica che veniva a materializzarsi all’interno dell’organizzazione. Ancora una volta le intercettazioni sono state importanti al fine di scovare l’organizzazione mafiosa.
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