E’ stato il settore turistico quello particolarmente colpito dalla crisi innescata dall’epidemia di Covid-19 in Sicilia. Alberghi e ristoranti su tutti. Nel 2020 persi 15 mila posti di lavoro, con l’occupazione che è diminuita dell’1,1%. I settori più colpiti, dagli effetti dell’emergenza pandemica, alberghi e ristoranti. Emerge dal rapporto di Bankitalia sull’economia in Sicilia. Il Covid ha causato una contrazione dell’economia di dimensioni mai rilevate dal dopoguerra a oggi. Nel 2020 il Pil regionale si sarebbe ridotto dell’8,4 per cento (-8,9 in Italia). Nel complesso del 2020 il calo dei fatturati ha determinato un peggioramento delle condizioni economiche e finanziarie delle imprese.
Nel 2020 è diminuito sia il numero di lavoratori autonomi sia quello dei dipendenti a termine. I contratti a tempo indeterminato hanno fornito un contributo positivo grazie soprattutto a un numero più contenuto di cessazioni.
L’impatto della crisi pandemica sulle condizioni economiche delle famiglie siciliane è stato intenso, tuttavia, nel complesso il calo del reddito disponibile delle famiglie è stato attenuato dagli ammortizzatori sociali e dalle misure di sostegno.
Nel 2020 è aumentato il numero di famiglie che ha beneficiato del Reddito o della pensione di cittadinanza.
I consumi si sono ridotti sensibilmente, ne è conseguito un incremento del risparmio finanziario, soprattutto sotto forma di liquidità detenuta sui depositi bancari e postali. La crescita dei prestiti alle famiglie, in atto da un quadriennio, nel 2020 ha subito un brusco rallentamento.
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