Arriva la svolta in merito alle indagini riguardo alla sparatoria che lo scorso maggio, in via Torino a Favara, vide il tentato omicidio del favarese Carmelo Nicotra, 35 anni, al cui indirizzo vennero sparati diversi colpi da arma da fuoco. Sarebbero stati identificati coloro che potrebbero essere i presunti autori dell’agguato.
Sei gli indagati: si tratta dei favaresi Calogero e Antonio Bellavia, di 27 e 44 anni, di Calogero ed Emanuele Ferraro, di 39 e 41 anni, e di Carmelo Vardaro, di 39 anni. Per loro l’accusa è quella di tentato omicidio aggravato e ricettazione. L’ultimo indagato è la stessa vittima della sparatoria, Carmelo Nicotra.
Nei prossimi giorni verranno effettuati accertamenti sul materiale posto sotto sequestro, in particolare su tracce biologiche ritrovate proprio sul luogo dell’agguato.
Diversi i colpi di pistola e kalashnikov sparati all’indirizzo di Nicotra. Era la sera dello scorso 23 maggio. La sparatoria si consumò sia sulla strada di via Torino sia all’interno di un magazzino che dà sulla stessa. Il posto, subito dopo l’attentato, presentava diversi bossoli e tracce di sangue lungo la via.
Il 35enne, ferito a un gluteo, miracolosamente scampò all’attentato – ancora non chiaro esattamente come abbia fatto – e, soccorso da qualcuno, fu lasciato nelle vicinanze dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.
Le indagini degli inquirenti hanno nel tempo ricostruito parte del complicato puzzle che è questa vicenda. Nemmeno un mese dopo la sparatoria fu ritrovata, carbonizzata, la vettura che si pensa sia stata utilizzata dal commando per recarsi in via Torino e dare il via all’agguato. Si tratta di una Renault Kangoo, completamente distrutta dalle fiamme, rinvenuta in una strada chiusa di c.da Bisaccia.
All’interno del garage di Nicotra, lo stesso dove furono trovati fori causati dall’esplosione di colpi di arma da fuoco, fu trovata inoltre una Fiat Punto risultata essere stata rubata a Catania nel 2016.
Infine Calogero e Antonio Bellavia, due dei sei nominativi iscritti nel registro degli indagati, vennero fermati dai carabinieri per un controllo lo scorso giugno. Erano a bordo di un’ auto all’altezza della rotonda che dà su via Che Guevara, a Favara. I due furono sorpresi in possesso di due pistole, una SmithEWeston calibro 38 special con matricola abrasa e una ”Taurus” modello ”Tracker” calibro 357 magnum con all’interno 7 cartucce, risultata poi essere stata rubata proprio a Carmelo Nicotra.
Le indagini degli inquirenti stanno cercando di far luce sul chiaro collegamento tra gli eventi per ricostruire l’esatta dinamica della sparatoria di via Torino. Per ulteriori sviluppi non resta che attendere gli esiti degli accertamenti sulle tracce biologiche ritrovate sul posto.
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