È arrivata la condanna definitiva per l’ex sindaco di Licata Angelo Graci, accusato di aver chiesto l’assunzione dei figli a Girgenti Acque in cambio delle consegna degli impianti idrici della città alla società.A confermare la condanna a 4 mesi di reclusione con l’accusa di istigazione alla corruzione è la Cassazione. La sentenza è uguale in tutti i gradi di giudizio.
Il fatto è avvenuto il 5 febbraio del 2009. Graci, durante le trattative per la restituzione degli impianti idrici a Girgenti Acque, necessaria dopo la privatizzazione del servizio, pronunciò la frase: ”A me interessa sistemarli questi due ragazzi”. Frase rivolta all’amministratore delegato dell’epoca Giuseppe Giuffrida.
Secondo i giudici, Graci, che è stato difeso dagli avvocati Salvatore Re e Gianfranco Pilato, avrebbe approfittato del suo ruolo istituzionale per chiedere a Girgenti Acque, in quel momento in difficoltà per via della mancata cessione degli impianti da parte di diversi comuni, l’assunzione dei figli.
La vicenda è emersa dopo la denuncia della stesso Giuffrida, che mesi prima si era presentato alla polizia dicendo di avere avuto delle pressioni. Durante quell’incontro del 5 febbraio del 2009 Giuffrida registrò la conversazione avuta con Graci. Quest’ultimo si è sempre difeso sostenendo di non volere istigare alcuna corruzione ma semplicemente di aver chiesto, con garbo, se esisteva la possibilità di una sistemazione lavorativa.
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