Ci avviamo alla conclusione di questa campagna elettorale, una campagna elettorale strana per certi versi, corta nei tempi e caratterizzata da una nota costante riscontrata durante gli incontri con i cittadini elettori:
” Molti non vogliono votare”! Mi hanno spiegato che sono delusi, alcuni nel parlarmi hanno rasentato la disperazione raccontando le difficoltà del loro vissuto quotidiano, parlandomi della mancanza di lavoro, delle bollette vessatorie dell’acqua e della raccolta dei rifiuti, di quando sia difficile e mortificante non poter garantire un futuro sereno ai propri figli attraverso un percorso di formazione scolastica che è diventato un lusso per pochi e un diritto calpestato per i più deboli.
”La colpa di tutto ciò è della politica”, per cui io non voto!!
Ho cercato di spiegare, sperando di esserci riuscito, che se è vero che la rabbia dei cittadini è sacrosanta, la reazione è sbagliata, anzi è una reazione che i lestofanti della politica, i volti senz’anima che a ogni elezione ci troviamo attaccati sui muri di ogni angolo della città, si aspettano e si augurano da noi cittadini.
Questi lestofanti, miei cari concittadini, non hanno bisogno di chiedervi il voto, hanno già un serbatoio di voti che deriva dalla mala politica che hanno attuato attraverso compromessi al ribasso ai danni della collettività.
Il vostro non voto danneggia me, un cittadino come voi che vuole essere eletto non per cercare il ”potere” ma per cercare il ”consenso” attraverso la buona ”Politica” fatta a favore della ”comunità” perché ognuno di noi, è bene ricordarlo, fa parte di una comunità che ci permette di esprimere liberamente e democraticamente le proprie vocazione: lavorative, culturali, religiose, artistiche ecc..
”Il bene comune prima di ogni cosa” perché appartiene a tutti e quindi è nell’interesse di tutti.
Con questo spirito chiedo la vostra preferenza, con la massima umiltà, quella che mi ha portato nella vita di ogni giorno a raggiungere obiettivi professionali importanti e la stima di chi mi conosce, ho voglia di ”servire” la mia terra, con la rabbia che ogni cittadino prova in questo momento ma anche con tutto l’amore che provo per la mia Sicilia.
Fabio Patti
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