Proseguono senza sosta le indagini avviate subito dopo la morte dei due operai agrigentini, avvenuta lunedì scorso alla diga Furore di Naro.
L’inchiesta per omicidio colposo, che al momento vede due persone iscritte nel registro degli indagati, potrebbe anche allargarsi. La Procura, i carabinieri del Norm di Licata e personale dell’Ispettorato del Lavoro avrebbero acquisito infatti nuovi elementi. Sono iniziate diverse audizioni – quali ”persone informate sui fatti” – dei colleghi dei due sfortunati lavoratori.
Si sta cercando di trovare tutti gli elementi utili al fine di incastrarli e accertare eventuali responsabilità.
I due operai, il narese Francesco Gallo di 61 anni e il favarese Gaetano Cammilleri di 55, si trovavano sul montacarichi per effettuare dei lavori di manutenzione quando sono precipitati da un’altezza di circa 30 metri.
Intanto entro lunedì prossimo l’ingegnere meccanico, nominato dalla Procura, dovrebbe effettuare un sopralluogo alla diga Furore. Dovrà accertare la qualità dei materiali che compongono il montacarichi e la catena portante, nonché quale fosse meccanicamente la loro tenuta. Per gli inquirenti la causa della morte dei due operai è da attribuire alle pessime condizioni delle attrezzature. A stabilirlo, con certezza, sarà però il consulente di parte.
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