Le polemiche riguardo le presunte precarie condizioni del viadotto Morandi sono tante e la Procura della Repubblica di Agrigento vuole vederci chiaro.
Il procuratore capo Luigi Patronaggio avrebbe infatti aperto ieri un fascicolo d’inchiesta per accertare se il viadotto costituisca un pericolo per la pubblica incolumità. Nel pomeriggio sarebbero state fatte le notifiche, delle quali una riguarda l’Anas.
L’azienda avrebbe fatto sapere che provvederà a una urgente manutenzione del ponte, inoltre avrebbe assicurato ancora una volta che i viaggiatori possono percorrere il tratto in assenza di rischi.
Le rassicurazioni sembrerebbero non bastare però, almeno non per il sindaco di Agrigento Calogero Firetto che ne chiede adesso la chiusura: ”C’è troppa preoccupazione. – ha affermato per mezzo stampa stamane il primo cittadino – Troppa! Le rassicurazioni di Anas non hanno attenuato i timori. Si chiuda il ponte e si inizino urgentemente i lavori!”.
Ricordiamo come il viadotto che collega la città di Agrigento con quella di Porto Empedocle, costruzione risalente ai primi anni ’70, era stato già chiuso circa due anni fa e poi riaperto con restrizioni di carreggiata e al traffico.
Ad alzare il polverone mediatico è stata l’associazione ambientalista MareAmico Agrigento, che da tempo denuncia le fatiscenti condizioni nelle quali giacciono i piloni che fanno da sostegno al ponte, piloni nei quali il cemento è scoppiato e che lasciano vedere i ferri al loro interno.
Spetterà ora alla Procura stabilire se le condizioni del viadotto possano rappresentare un pericolo per i viaggiatori oppure no. Inchiesta che parte a poche ore dall’attenzione che i media nazionali hanno posto ultimamente proprio sul ponte, che da tempo ormai sembrerebbe avere bisogno di urgenti manutenzioni.
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