La giunta regionale dichiara lo stato di calamità per 10 centri dell’agrigentino, dopo i danni causati dai nubifragi, e stanzia 44 milioni di euro.La deliberazione della giunta Crocetta è arrivata dopo aver sentito la proposta della Protezione Civile.
I centri dell’agrigentino che avranno un sostegno della Regione sono: Bivona, Burgio, Caltabellotta, Calamonaci, Cianciana, Realmonte, Ribera, Sambuca di Sicilia, Santo Stefano di Quisquina e Sciacca.
”Sono stati stanziati – scrive la Regione – 40 milioni di euro per fronteggiare i primi danni strutturali a valere sul Poc e approvato un emendamento di 4 milioni e 100 mila euro da inserire nella manovra finanziaria per le spese più immediate. Con un’ulteriore deliberazione, dopo il censimento in corso da parte della protezione civile, verranno quantificati i danni: alle attività produttive, ai privati, alle produzioni agricole e alle strutture pubbliche, che in atto sembrano ingenti”. ”Con questo intervento – dice il presidente Rosario Crocetta – la giunta affronta con atti concreti l’emergenza derivata dalle recenti calamità naturali e dà una risposta immediata ai cittadini e alle istituzioni locali”.
Stamattina anche il sottosegretario all’Istruzione del governo Renzi Davide Faraone ha incontrato gli amministratori dei diversi centri della provincia colpiti dal maltempo.
Intanto continuano a Sciacca le ricerche di Vincenzo Bono, l’allevatore di 60 anni scomparso lo scorso venerdì a seguito dell’alluvione che ha colpito il paese della provincia agrigentina.
A carabinieri, polizia, protezione civile e volontari si sono uniti alle ricerche anche i sommozzatori dei vigili del fuoco. Si cerca anche in mare. Più passano le ore più cresce la preoccupazione.
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