I problemi sull’erogazione idrica in provincia di Agrigento, l’insufficienza dei litri di prezioso liquido distribuiti alle abitazioni, i relativi costi e quelli relativi ai depuratori delle acque reflue, sono stati al centro di discussione nel corso di una riunione che si è tenuta nella sede legale dell’associazione PROMETEO IUS di Favara.
All’incontro hanno partecipato associazioni di Favara, Realmonte, Licata, Casteltermini, Canicattì, Grotte e Racalmuto, nonché diversi rappresentanti provinciali di categoria. C’erano anche i sacerdoti di Favara con in testa l’arciprete D’Oriente e i suoi colleghi arcipreti di Casteltermini e di Licata.
La discussione si è svolta alla luce delle diverse sentenze emesse dalla Corte Costituzione e dalla Cassassione.
Lamentele sul servizio sono arrivate praticamente da parte di tutti i presenti. Tra le azioni da intraprendere in maniera collettiva, si legge in una nota a firma di tutti i partecipanti alla riunione e inviata oggi al Presidente dell’ATI della provincia di Agrigento, arch. Lotà, si è arrivati alla decisione di chiedere un incontro all’ATI (con tutti i sindaci che ne fanno parte) per conoscere il loro pensiero e agire di conseguenza.
Adesso si rimane in attesa di conoscere la risposta da parte dell’ATI sulla data di convocazione della seduta.
Sul nostro portale www.siciliatv.org la copia della lettera sottoscritta e protocollata oggi all’ATI con numero 113
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