Talenti agrigentini sbancano il Festival Internazionale del documentario di Milano.
Stiamo parlando del regista favarese Toni Trupia che con il suo documentario “Ero Malerba” si è aggiudicato la kermesse.
Sono stati oltre 30 i titoli tra film documentari in concorso in anteprima assoluta, titoli fuori concorso e titoli internazionali in anteprima italiana.
Per il lavoro del regista favarese la giuria ha anche assegnato il premio riservato alla sezione “giovani”.
La sceneggiatura del documentario è stata curata dallo stesso Toni Trupia e dal giornalista agrigentino Carmelo Sardo, coautore, insieme all’ergastolano empedoclino Giuseppe Grassonelli, del libro “Malerba” che ha ispirato il documentario prodotto da Interlinea.
Nel lavoro del regista favarese è lo stesso Giuseppe Grassonelli, da 25 anni in carcere per diversi omicidi, a raccontare la sua esperienza nel mondo della criminalità organizzata.
Una militanza sviluppatasi in uno dei periodi più sanguinari per la provincia di Agrigento, ovvero quello a cavallo tra gli anni ’80 e ’90.
Grassonelli, che non potrà mai lasciare il carcere, nelle celle dei penitenziari ha avuto modo di riscattare la sua vita.
Dalle sbarre ha praticamente intrapreso un lungo cammino di studio che lo ha portato dalla licenza elementare alla laurea in lettere moderne conseguita con il massimo dei voti.
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