Oggi torniamo a occuparci di rifiuti e in modo particolare del sistema di raccolta nelle periferie di Favara.
Come ricorderete, subito dopo l’introduzione in città della raccolta differenziata porta a porta tutti i cassonetti furono rimossi dalle strade, causando quindi notevoli disagi soprattutto agli abitanti delle zone non servite.
Nello scorso mese di luglio, la nuova amministrazione comunale, così come promesso in campagna elettorale, si era interessata del problema e dal 4 luglio aveva avviato la raccolta dei rifiuti indifferenziati nelle contrade Sant’Anna e Pirciata. Un provvedimento accolto positivamente dagli stessi abitanti che finalmente dopo diversi anni di reclami con la precedente amministrazione hanno visto risolvere il loro problema.
Lunedì scorso, però, senza nessun preavviso ufficiale da parte dell’amministrazione comunale, questi cittadini non hanno usufruito del ritiro della spazzatura. Rifiuti che non sono stati raccolti neanche nei giorni a seguire.
A seguito anche delle numerose rimostranze pervenuteci, la nostra redazione si è attivata per capire le motivazioni del mancato ritiro.
Come ricorderete, lo scorso 5 luglio era stato lo stesso vicesindaco Lillo Attardo ad annunciare dai nostri studi l’avvio del servizio “pilota”.
Ed è stato proprio a lui, assessore sempre attivo e che ascolta le istanze dei cittadini, che abbiamo chiesto spiegazioni sulla mancata raccolta in questa contrada.
Secondo quanto riferitoci, la raccolta era valida sino al 30 settembre scorso.
Una novità quindi non solo per i residenti ma anche per noi giornalisti, poiché dalle parole pronunciate dai nostri studi dal vicesindaco non si evinceva una temporalità del provvedimento.
Con l’assessore Attardo quasi giornalmente la nostra redazione si sente telefonicamente. Ci comunica infatti i suoi atti, il suo lavoro che spesso è davvero importante. Ma non ci ha comunicato questa novità, altrimenti avremmo immediatamente comunicato a questi residenti di non conferire più i rifiuti in strada in attesa di una soluzione.
Neanche sui social, oramai fonte primaria di divulgazione delle attività amministrative, abbiamo letto dello stop.
Una falla comunicativa quindi che comunque non risolve il problema di questi abitanti che adesso dovranno arrangiarsi come possono.
E molti, purtroppo, la scappatoia più breve l’hanno già messa in pratica, ovvero quella di liberarsi dei propri rifiuti abbandonandoli in strada.
Basta vedere ad esempio il grande quantitativo di rifiuti presente ai bordi delle strade per farsi un’idea. Per non parlare poi delle discariche abusive che crescono a vista d’occhio. E se all’inciviltà aggiungiamo poi il lavoro svolto dai cani randagi ecco che allora la frittata è servita.
Sono diverse le domande che gli abitanti delle periferie ci hanno posto e che noi inoltriamo all’amministrazione comunale di Favara.
In primis, dove devono andare a depositare i rifiuti indifferenziati?
E ancora, visto che l’assessore sapeva già che il servizio doveva essere svolto per soli quasi tre mesi, in questo arco di tempo ha trovato una soluzione?
Sappiamo che è intenzione dell’assessore Attardo chiedere alle ditte, nella nuova trattativa, di riattivare questo servizio. Ma al momento dove si devono depositare i rifiuti prodotti? In città non ci sono cassonetti.
Una soluzione temporanea potrebbe essere quella di individuare delle zone dove collocare dei cassonetti per i rifiuti indifferenziati.
Facendo così il contribuente di queste zone non sarebbe costretto a fare diversi chilometri in macchina alla ricerca del camion degli operatori ecologici o andare ad appendere la propria spazzatura sul laccio di qualche altro contribuente.
È brutto anche vedere persone che lanciano il proprio sacchetto della spazzatura dal finestrino dell’auto, lasciandolo marcire in strada.
Senza voler giustificare un atteggiamento privo di ogni fondamento… bisogna però capire se chi lo fa è un cittadino incivile o un “incivile per necessità”.
Il vicesindaco Attardo in questi mesi comunque ha dimostrato un impegno costante e i cittadini sono dunque fiduciosi in un suo sicuro interessamento per la risoluzione definitiva del problema.
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