Lo sciopero ad oltranza degli operatori ecologici in servizio a Porto Empedocle sta causando non pochi disagi nella cittadina marinara.
Ecco come si presentavano ieri pomeriggio alcune strade del centro… con quintali di rifiuti lasciati a marcire.
Le motivazioni che hanno indotto i lavoratori a incrociare le braccia sarebbero da ricercarsi nel mancato pagamento di circa sei mesi di stipendio.
Causa quindi più che giustificata per le famiglie degli stessi operatori che reclamano quanto gli spetta per la prestazione del servizio.
Ma a Vigata la vertenza Rifiuti è ancora più complessa.
Il Comune infatti avrebbe un debito di circa mezzo milione di euro con la ditta Catanzaro, titolare della discarica di Siculiana, che ha chiuso i cancelli per l’ente guidato dal sindaco Ida Carmina.
La situazione finanziaria del comune marinaro è critica: il prossimo 12 ottobre tra i banchi della pubblica assise cittadina è attesa la proposta di dissesto finanziario.
E il recupero dei soldi da dare alle imprese e al titolare della discarica sembra un’impresa alquanto ardua per il sindaco del movimento cinque stelle eletto nello scorso mese di giugno.
Oltre ai possibili pericoli per la salute pubblica, si devono aggiungere anche i danni arrecati all’immagine della città.
Appena fuori l’area portuale dello scalo empedoclino, diventato nel tempo meta di diverse navi da crociera, la scena che appare ai visitatori non è certamente da inserire negli album dei ricordi.
Migliaia di sacchetti maleodoranti invadono il marciapiede della centrale via Empedocle dove, ironia della sorte, campeggia uno sbiadito banner che recita: “Per una città pulita, bella e di cultura”.
Intanto per la risoluzione della emergenza rifiuti il sindaco Ida Carmina ha chiesto aiuto alla Prefettura di Agrigento.
Non si esclude che nelle prossime ore la situazione possa in qualche modo migliorare.
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