La proroga dell’amministrazione comunale di Favara del servizio di nettezza urbana sino al prossimo 31 dicembre 2017 ha animato il dibattito politico delle forze di opposizione.
Dopo gli interventi delle consigliere comunali Marilì Chiapparo e Rossana Castronovo oggi registriamo anche quelli dei consiglieri Sergio Caramazza, Salvatore Fanara e Giuseppe Nobile.
Ma andiamo con ordine.
“La Giunta – si legge in una nota congiunta di Caramazza e Fanara – sta provando la strada per la gestione in house del servizio rifiuti. Tra i più importanti impegni presi in campagna elettorale – aggiungono – oltre alla generazione di profitti milionari per il Comune è stata promessa anche la sistemazione dei precari.
Pur non volendo entrare nei temi finanziari – si legge ancora nella nota – esterniamo le nostre perplessità sul danno economico che potrebbe arrecare, in caso di insuccesso, il protrarsi dell’attuale contratto per un altro anno, come annunciato dalla delibera di Giunta n.111/2016″.
Secondo i due consiglieri comunali di opposizione il nuovo piano di gestione in house dovrebbe essere approvato oltre che dal Comune anche dalla Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti.
“È stato chiesto un parere, anche informale, ai membri della SRR? – si interrogano Caramazza e Fanara.
Il Sindaco e l’Assessore al ramo – aggiungono ancora – hanno effettuato un’analisi costi benefici che consideri il rischio di non riuscire a raggiungere l’obiettivo prefissato?”.
I due membri di Aula Falcone e Borsellino temono che la proroga di un anno al servizio “diventi un modo per prendere tempo e per esibire un impegno politico, ma che non sia poi nei fatti la scelta più saggia e più conveniente per la città”.
“I costi aumentano, i cittadini pagano, la gestione va male, le discariche sono strapiene, l’azione amministrativa da parte del movimento 5 stelle in tutto questo è d’accordo e proroga il contratto con le ditte”.
Queste invece sono le parole di apertura della nota del consigliere comunale Giuseppe Nobile che sulla proroga del servizio scrive: “Un atteggiamento del tutto inaspettato da parte di codesta amministrazione poiché in campagna elettorale hanno gridato una gestione in house dei rifiuti e soprattutto incentivare la raccolta differenziata.
Assurdo l’atteggiamento di indifferenza e superficialità con il quale agiscono sui problemi della città.
Mi chiedo – interroga Nobile – dove sia finita la linea programmatica per la pianificazione territoriale per la gestione dei rifiuti ed attuare la gestione in house”.
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