I dieci consiglieri comunali di Favara di opposizione sentono il dovere di fare delle considerazioni in merito alle recenti dichiarazioni dell’Assessore al bilancio Crocetta Maida nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale e del portavoce sindaco Anna Alba sui social network.
“Assolutamente intollerabile –scrivono– risulta l’atteggiamento di rassegnazione dell’Amministrazione Comunale nei confronti del dissesto finanziario, a cui i governi “grillini” e l’assessore di riferimento sono avvezzi.
Praticamente –dicono– il dissesto è stato già dichiarato da Assessore e Sindaco e, peraltro, ad oggi non formalizzato ai consiglieri d’opposizione attraverso i giusti canali istituzionali.
Siamo certi – scrivono dall’opposizione favarese – che la situazione Economica e Finanziaria del nostro Comune è estremamente grave e preoccupante, ma altrettanto certi siamo che il dissesto finanziario può essere evitato con un’azione responsabile, necessaria ed improcrastinabile”.
I consiglieri comunali fanno richiesta al sindaco di invitare gli uffici preposti a far pervenire in Consiglio Comunale la proposta e gli atti indispensabili per l’approvazione del “Piano di riequilibrio” ritenendo che le riserve esternate dall’Assessore al Bilancio nella seduta del primo Consiglio Comunale, circa l’impossibilità di rimodulare detto Piano, non hanno tranquillizzato, né tanto meno convinto, la minoranza politica ed i cittadini.
“Il Sindaco integri il piano di riequilibrio”– dicono i consiglieri d’opposizione – le suggerite misure correttive sui diversi punti dello stesso, non pregiudicano niente. Sarebbe opportuno che il Sindaco, invece di seminare panico fra contribuenti, dipendenti comunali (precari e non), imprenditori, commercianti e cittadini, si attivi immediatamente per rendere approvabile quel Piano di Riequilibrio, potendo contare sul sostegno pieno ed incondizionato anche dell’opposizione per scongiurare il rischio del dissesto finanziario”.
Sul dissesto i dieci consiglieri sono ancora più chiari: “L’unica verità – dicono – è che se Favara dovesse essere travolta dal dissesto finanziario, ciò sarebbe determinato dall’inerzia dell’attuale Amministrazione che, consapevole dei propri limiti ed insicurezze e temendo il possibile arrivo di fallimenti personali,tenta di confondere le acque, decidendo di giocare facile e gridare al dissesto”.
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