Nell’attesa di avere i numeri delle attività mirate al contrasto di reati gravi quali quelli legati alla criminalità organizzata e al traffico di sostanze stupefacenti, il Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento ha diffuso il consuntivo dei controlli eseguiti in materia di immigrazione, sicurezza stradale, ciclo della raccolta dei rifiuti, tutela ambientale e sicurezza sul posto di lavoro.
Ma andiamo per ordine.
Sul fronte immigrazione, i militari agli ordini del colonnello Mario Mettifogo, congiuntamente al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento, ai militari del NAS di Palermo e al personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, dal primo gennaio scorso hanno ispezionato 61 centri di accoglienza per migranti riconducibili a 28 tra associazioni e cooperative che ospitano 1.059 persone. I controlli hanno portato alla denuncia di 18 persone; 16 invece sono state le sanzioni amministrative elevate per un importo complessivo di circa 52 mila euro.
Di diversa natura sono state le irregolarità riscontrate, tra queste anche quelle relative al sovraffollamento, immobili non idonei poiché privi delle certificazioni di agibilità e abitabilità, alimenti in cattivo stato di conservazione e carenze igienico–sanitarie.
Sul fronte sicurezza stradale, invece, nell’arco del 2015 le contravvenzioni elevate dai Carabinieri per violazioni al codice della strada sono state 7.509 di cui ben 808 per mancanza di copertura assicurativa.
Il valore complessivo delle sanzioni elevate dai militari è di circa 1 milione e 641 mila euro.
Passando invece ai risultati ottenuti in materia di controlli relativi al ciclo della raccolta dei rifiuti, 102 sono stati i servizi svolti durante i quali sono stati controllati 134 automezzi e 167 dipendenti di 9 ditte private che gestiscono la nettezza urbana in provincia di Agrigento elevando complessivamente 8 sanzioni.
Fiore all’occhiello delle attività svolte dai militari del Comando Provinciale di Agrigento quest’anno, e che continuano incessantemente tutt’ora, sono quelle in ambito di tutela ambientale. Nello specifico, si tratta di attività di contrasto all’inquinamento ambientale connesso al processo di molitura delle olive. Fondamentale in tal senso la collaborazione degli uomini del NOE di Palermo, del NIL di Agrigento, del personale dell’ARPA, degli uomini del Corpo Forestale e degli agenti della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali.
Utili, aggiungiamo noi, anche le segnalazioni delle associazioni ambientaliste presenti sul territorio.
Complessivamente 55 sono state le aziende (frantoi e oleifici) controllate, 12 le persone denunciate e accusate a vario titolo per attività di gestione di rifiuti non autorizzata, scarichi industriali non autorizzati, abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo, vietata immissione di rifiuti, allo stato solido o liquido, nelle acque superficiali e sotterranee, nonché violazioni delle leggi urbanistiche.
Attività che hanno portato anche al sequestro delle aree di terreno interessate, nonché di vasche, autocisterne e condotte per il deposito, lo scarico o il convogliamento delle acque di vegetazione.
Particolarmente significativi, inoltre, sono i dati relativi alle ispezioni in 97 strutture tra aziende e cantieri edili, eseguite congiuntamente al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Agrigento.
Controlli che in materia di sicurezza sul posto di lavoro hanno portato alla denuncia di 43 persone e alla elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 142.115 euro.
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