21 anni di reclusione è la condanna inflitta a Giuseppina Ribisi, la palmese di 42 anni accusata insieme al figlio dell’omicidio del cognato Damiano Caravotta.
Lo hanno deciso i giudici della Corte d’Appello di Palermo: Ribisi non era a conoscenza che il figlio tenesse in casa la pistola, ma è responsabile insieme a lui dell’omicidio.
Il commerciante di auto, di soli 26 anni, era il fratello del marito della donna.
Venne ucciso a colpi di pistola dopo una lite nel pianerottolo.
Il fatto avvenne l’11 maggio del 2011a Palma di Montechiaro.
A sparare a Caravotta fu il figlio di Giuseppina, Damiano, all’epoca dei fatti minorenne, già condannato definitivamente a dieci anni di carcere.
In primo grado la donna venne condannata a ventitré anni di carcere dalla Corte d’Assise del Tribunale di Agrigento. Adesso la pena è stata ridotta di due anni.
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