Il silenzio ha accompagnato l’intera celebrazione eucaristica di suffragio officiata dall’arciprete di Favara, don Giuseppe D’Oriente.
Funzione religiosa che si è svolta nella stessa chiesa da dove la comunità favarese dette l’estremo saluto alle sfortunate giovani.
Migliaia di persone, molti delle quali, non riuscendo ad entrare nella maggiore chiesa di Favara perché colma, seguirono i funerali dalla piazza dei Vespri sfidando la pioggia.
In prima fila nella funzione di ieri, mamma Giuseppina, papà Giuseppe e il figlio Giovanni, miracolosamente scampato alla tragedia.
Presenti in chiesa anche le autorità cittadine e l’ex sindaco di Favara che il 23 gennaio del 2010 guidava il governo cittadino.
Durante l’omelia don Giuseppe ha posto l’accento sull’indifferenza della società moderna alle istanze che giungono dalle persone deboli che vivono nella precarietà.
Un richiamo alle responsabilità civili l’arciprete di Favara lo ha fatto anche a fine messa dai nostri microfoni. “Una società civile – ha detto don Giuseppe – deve stare attenta a quelle situazioni di pericolo che si conoscono e – ha aggiunto l’arciprete – non bisogna piangere solo dopo che succedono le tragedie”.
Papà Giuseppe, dopo la celebrazione eucaristica, ha ringraziato i presenti e l’intera comunità per l’affetto dimostrato in questi 5 anni alla sua famiglia.
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