Pur non appartenendo a nessuna famiglia mafiosa, avrebbe instaurato negli anni rapporti affaristici con ambienti malavitosi, riuscendo a racimolare beni per un valore di oltre undici milioni di euro.
Parliamo del defunto Vincenzo La Placa, di Resuttano, in provincia di Caltanissetta, definito da più collaboratori di giustizia come un “Cane sciolto”.
I Finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria e del G.I.C.O. del nucleo di Polizia Tributaria di Caltanissetta hanno dato esecuzione alla confisca dei beni disposta dal Tribunale di Caltanissetta nei confronti degli eredi dei beni, Maria Antonietta Dell’Edera e Katia La Placa (madre e figlia).
Nello specifico sono state confiscate due ville di lusso ubicate a Resuttano, in provincia di Caltanissetta, e Villasanta, in provincia Monza Brianza, terreni per 250 ettari ricadenti nelle province di Palermo, Enna e Caltanissetta.
Confiscate anche due aziende agricole, una società di vendite all’ingrosso con sede a Napoli, quote e partecipazioni societarie, conti correnti e disponibilità finanziarie, oltre a decine di mezzi e macchine agricole, nonché duecento capi di bestiame e 50 tonnellate tra sementi e mangimi. Il tutto per un valore patrimoniale di oltre 11 milioni di euro.
La complessa attività d’indagine, corredata da articolati accertamenti economico–patrimoniali sotto la direzione e il coordinamento della D.D.A. di Caltanissetta, è iniziata nel mese di gennaio 2012. Netta è stata la sperequazione tra i redditi dichiarati delle due donne e l’incremento patrimoniale ricostruito.
Rimani aggiornato con le nostre notizie grazie a WhatsApp oppure Leggi qui altre notizie
