L’Ente Nazionale Sordi & l’Unione Italiana dei ciechi e ipovedenti di Agrigento, lamentano nei confronti degli enti locali preposti, ovvero Regione, Provincia e Comuni, la mancata erogazione dei servizi specialistici scolastici e domiciliari in favore di ciechi e sordi. “I proclami sull’abolizione delle Province in Sicilia da parte del Governo Regionale, hanno di fatto –dicono i due Enti– determinato una scarsissima dotazione di risorse finanziarie da destinare all’istruzione e all’integrazione scolastica degli alunni disabili sensoriali, tanto da indurre la provincia Regionale di Agrigento a rimodulare la gestione dei servizi escludendo, a differenza degli altri anni scolastici, gli alunni disabili sensoriali della scuola primaria e materna, la cui competenza sembrerebbe oggi essere dei comuni di appartenenza.
A prescindere da qualsivoglia riferimento a disposizioni di legge, –dicono– l’amara e triste realtà è che un diritto, come quello allo studio e all’integrazione scolastica per i disabili sensoriali, viene negato.
La realtà è che, ancora una volta, a pagare il conto per i proclami della politica, per i tagli delle risorse, per le carenze gestionali, per le omissioni e le lentezze burocratico–amministrative, sono proprio le fasce più deboli della società, i disabili, che poco comprendono di leggi e di voci di Bilancio”.
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