Presentato a Palermo il Rapporto 2012 sull’abusivismo edilizio e sullo stato di definizione delle istanze di sanatoria” redatto dal Dipartimento regionale Urbanistica.In 186 Comuni siciliani su 390 (47,6% del totale) presi in esame dal Rapporto, si evidenzia una volumetria abusiva complessiva di oltre 500.000 mc, di cui quasi 350.000 mc realizzata in aree sottoposte a vincolo sismico. Più di 32.600 mc invece sono il costruito abusivo lungo la fascia costiera, mentre nelle aree sottoposte a vincolo archeologico la volumetria abusiva è di circa 9.500 mc.
Un altro dato che emerge dal rapporto è il calo delle richieste di sanatoria edilizia che sono passate da 758.856 del 2011 a 314.000 del 2012.
A margine della conferenza di presentazione l’Assessore Regionale Territorio ed Ambiente, Mariella Lo Bello ha ribadito l’impegno a salvaguardare l’ambiente mediante una efficace azione di contrasto all’abusivismo.
Nel rapporto è stata evidenziata anche la questione attinente i costi delle demolizioni degli immobili abusivi, che in numerosissimi casi gravano momentaneamente sulle già esigue casse comunali. “I Comuni – ha detto in merito l’assessore Lo Bello – devono dare seguito alle ordinanze di demolizione e di ripristino dei luoghi nel rispetto dell’ambiente e acquisire le opere abusive al patrimonio comunale, purtroppo – ha continuato l’esponente del Governo Crocetta – così non avviene “. Nel rapporto si esamina anche il caso di un Comune dell’Agrigentino che, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e della Difesa, sta perfezionando una convenzione per avviare le procedure per accedere alle risorse finanziarie necessarie per le demolizioni di 181 immobili e per il trasporto in discarica degli inerti che ammonta a circa 7 milioni di euro.
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