L’uomo ritrovato carbonizzato all’interno dell’auto di Calogero Ciulo, il canicattinese di cui non si hanno più notizie dallo scorso 27 maggio, è stato prima ucciso con 9 colpi di arma da fuoco diretti al torace, e poi bruciato. Questo quanto si evince dai primi esami effettuati sui resti del corpo rinvenuto lunedì scorso, all’interno della Fiat Bravo lungo una strada secondaria tra Campobello di Licata–Delia. Durante l’autopsia il medico legale stabilirà con certezza se si tratta di Calogero Ciulo oppure no ed anche quale arma lo ha ucciso. Ed intanto le indagini della squadra mobile di Agrigento diretta dal vice questore Corrado Empoli e dei colleghi del commissariato di Canicattì, guidati dal dirigente Valerio Saitta proseguono. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore del Tribunale del capoluogo Andrea Maggioni. La polizia avrebbe già eseguito delle perquisizioni a casa di alcuni pregiudicati che gravitano nel giro della malavita locale.
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