Prosegue al Tribunale di Agrigento il Processo ai danni del Presidente della Provincia Regionale Eugenio D’Orsi accusato di concussione, peculato, truffa e abuso d’ufficio. Ieri nel corso del dibattimento, con la pronuncia della declaratoria di non punibilità di quattro capi di imputazione, si è alleggerita la posizione di D’Orsi. Nello specifico per il Tribunale, non sono stati commessi reati, nell’organizzazione del capodanno 2008 affidata ad un’agenzia di spettacoli. Regolari sarebbero tre mandati di pagamento per spese di rappresentanza.Nel corso dell’udienza, sono stati ascoltati anche gli imprenditori Vito Spagnolo e Vincenzo Vecchio. Quest’ultimi sono gli esecutori dei lavori svolti nella Villa del Presidente Eugenio D’Orsi a Montaperto. In aula, i due imprenditori avrebbero fornito una versione che contrasta con quanto dichiarato nel corso degli interrogatori svolti nel corso delle indagini preliminari, dagli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Vecchio infatti, alla prima versione dei fatti raccontata, ovvero quella di non aver ricevuto nessun pagamento per i lavori svolti poiché eseguiti gratuitamente, ieri al Tribunale di Via Mazzini, avrebbe invece affermato che le opere sono state regolarmente pagate dal Presidente D’Orsi cinque sei mesi dopo l’interrogatorio, quando cioè l’inchiesta era già stata avviata dalla Procura. Prossima udienza del processo è stata fissata per lunedì 17 Giugno.
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