Falsa testimonianza e favoreggiamento a cosa nostra, queste sono le ipotesi di reato contenute in sette informazioni di garanzia notificate dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento ad altrettanti imprenditori della zona. Le informazioni di garanzia sono state emesse dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo e traggono origine dall’operazione antimafia D.N.A che nel 2008 fece luce su un’associazione dedita alle estorsioni ai danni di imprese che operavano nella fascia costiera compresa tra i Comuni di Realmonte e Porto Empedocle. Il 24 Ottobre 2011 poi, i carabinieri del reparto operativo arrestarono quattro persone accusate di essere i presunti responsabili delle estorsioni. Dalle indagini, avviate nel 2007, era emerso come agli imprenditori, veniva imposto dall’organizzazione criminale, l’impiego nei cantieri di personale a loro vicino. Altra richiesta: ingenti sconti sulla merce acquistata.I sette imprenditori raggiunti dalle informazioni di garanzia, nel corso degli interrogatori con i giudici, avevano negato quanto adesso testimoniato dalle indagini degli inquirenti.
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