L’Istat ha diffuso oggi i dati mensili dell’occupazione in Italia. Al 31 Marzo scorso le persone che hanno una occupazione sono 22 milioni 674 mila che in percentuale si traduce nel 56,3% lo 0,6% in meno rispetto al 2012. Allarmante invece il tasso di disoccupazione che si attesta all’11,5%.Secondo i dati elaborati dall’Istituto Nazionale di Statistica, le persone che domani non festeggeranno il primo maggio poiché disoccupati sono 2 milioni 950 mila. Numero quest’ultimo che nel solo mese di Marzo ha registrato una crescita dell’1,1% rispetto al mese precedente.
Nella sola Regione Sicilia, dove il tasso di disoccupazione sfiora il 20% si stima che i posti di lavoro persi nel 2012 sono stati oltre 55 mila e la situazione tende ad aggravarsi.
Sarà quindi una festa del lavoratore amara per molte famiglie. Una ricorrenza che probabilmente sarà sentita solo da quanti hanno ancora la possibilità e la fortuna di svolgere una attività lavorativa.
La crisi economica da un lato e l’opprimente pressione fiscale dall’altro, mettono seriamente a rischio l’opera di migliaia di aziende che non avendo altre possibilità sono costrette a chiudere.
La ripresa economica della nazione, dovrà essere quindi il vero obiettivo del nuovo governo Letta.
E poi non dobbiamo dimenticare che secondo l’Art. 1 della Costituzione Italiana la nostra Repubblica è fondata sul lavoro, anche se leggendo i dati dell’Istat non si direbbe.
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