Si è svolta ieri sera la 23° edizione del Premio “Mimosa d’oro”.Il consolidato appuntamento, organizzato come sempre da Lina Urso Gucciardino presidente del Centro Culturale “Renato Guttuso” di Favara, si è svolto al Teatro Pirandello di Agrigento. Due i premi Mimosa d’oro assegnati ad altrettante donne che si sono contraddistinte ognuna nel proprio campo: Simona Atzori pittrice ballerina e Simonetta Agnello Hornby scrittrice avvocato.
La prima una donna di 38 anni nata senza braccia che ha deciso di usare i suoi piedi non solo per ballare ma anche per dipingere.
Simonetta Agnello Hornby, una donna siciliana che vive a Londra, è un giudice avvocato nonché scrittrice. La 68enne nel 1979 ha aperto uno studio legale in un quartiere londinese che si occupa prevalentemente delle comunità immigrate musulmane e nere e che è stato il primo studio a dedicare un dipartimento ai casi di violenza all’interno della famiglia.
Inoltre sono stati consegnati dei riconoscimenti a Maria Immordino presidente del CUPA, Claudia Rizzo insegnante di canto, Giulia Sorce volontaria dell’associazione Mondo X, Suor Maria Goretti donna impegnata nella fede e Valentina Alaimo giornalista.
Testimonial della manifestazione come ogni anno Claudia Koll l’attrice presidente dell’associazione “Le opere del Padre” a cui è andato il ricavato delle donazioni destinate alla solidarietà.
Ad intrattenere con canti e coreografie il caloroso pubblico i ragazzi della scuola di canto Palladium di Favara. Presenti alla manifestazione anche rappresentanti della città di Agrigento e dell’Ente Provincia.
Al termine delle consegna delle targhe, riconoscimenti ed omaggi floreali, spazio al concerto della cantante Mietta.
Bilancio sicuramente positivo per questa 23esima edizione. A presentare la serata i giornalisti Giuseppe Moscato e Gabriella Omodei.
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