Farmacie sempre più protagoniste della sanità di prossimità. È il messaggio lanciato dalla terza e conclusiva giornata del percorso “Farmacia dei servizi”, a cura dall’Ordine dei farmacisti di Agrigento, che ha approfondito il tema degli screening e dei sistemi diagnostici, con particolare attenzione agli aspetti pratico-operativi. L’incontro è stato presenziato anche da Giacomo Scalzo, direttore generale del Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) dell’assessorato regionale della Salute, che ha rivolto un messaggio diretto alla popolazione, evidenziando il valore sociale delle farmacie soprattutto nei piccoli centri.
“Nelle comunità più piccole, dove spesso i servizi sono ridotti e gli specialisti sono presenti solo saltuariamente, una presenza certa è quella della farmacia. Per questo lo Stato ha deciso di valorizzarne il ruolo, perché la salute è un diritto fondamentale che deve essere garantito ovunque”. Subito dopo, Scalzo ha richiamato l’esperienza della telemedicina applicata alle farmacie dei servizi: “Quando un farmacista esegue un elettrocardiogramma, questo viene immediatamente letto da un cardiologo attraverso la telemedicina – ha sottolineato – In Sicilia ci sono già stati casi in cui è stato individuato un infarto in corso e il paziente è stato trasferito tempestivamente dal 118 nei centri specializzati. Questa è una funzione fondamentale per il Servizio sanitario”.
Scalzo, inoltre, non ha risparmiato parole di riconoscenza alla categoria: “Dobbiamo esprimere gratitudine ai farmacisti per ciò che stanno facendo. È un lavoro aggiuntivo che si sono assunti con serietà, professionalità e generosità. Essere farmacisti significa essere in prima linea”. E ancora: “La popolazione deve avere fiducia nei farmacisti, perché con la farmacia dei servizi saranno garantite sempre più attività che accompagneranno il cittadino in ogni fase della vita”. A tracciare il bilancio dell’iniziativa è stato il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Agrigento, Maurizio Pace, che ha ricordato il percorso sviluppato nel corso degli ultimi due mesi.
“Oggi si conclude un importante cammino di formazione e confronto che ha coinvolto farmacisti, medici e operatori sanitari della provincia – ha spiegato, ringraziando lo sponsor Menarini e la segreteria organizzativa Scf per il supporto all’intero progetto – Oggi entriamo nel merito delle procedure e dei sistemi diagnostici, imparando a leggere e interpretare esami clinici in ambito pneumologico, cardiocircolatorio e lipidico. È fondamentale che il farmacista completi la propria formazione in modo organico per trasferire ai cittadini informazioni corrette e approfondimenti utili”. Il presidente Pace, inoltre, ha ribadito il ruolo centrale svolto dalle farmacie sul territorio: “La capillarità delle farmacie ha senso solo se al loro interno operano professionisti preparati. Servono competenze, aggiornamento continuo e capacità di mettere la propria professionalità al servizio del cittadino”.
Sulla concreta evoluzione della farmacia dei servizi è intervenuto anche il presidente di Atifar Federfarma Agrigento, Pietro Amorelli: “Ormai è assodato che le farmacie svolgono una funzione di supporto fondamentale al Servizio sanitario nazionale. Il recente accordo integrativo regionale tra Federfarma e Assessorato della Salute ha reso finalmente operativa anche in Sicilia la farmacia dei servizi. I cittadini aventi diritto possono già effettuare in farmacia prestazioni come holter cardiaco, holter pressorio e spirometria a carico del Servizio sanitario nazionale. A questi servizi si affiancano le attività di prevenzione, compresi gli screening per il diabete, che consentono di intercettare precocemente situazioni di rischio e indirizzare il paziente verso i percorsi di cura più appropriati”.
Non solo. Amorelli ha anche richiamato il ruolo delle farmacie nelle campagne vaccinali: “Le farmacie stanno dando un contributo importante alla vaccinazione della popolazione. Più alta è l’adesione ai vaccini, minore è la diffusione delle malattie infettive. Inoltre, grazie all’accordo regionale, le farmacie abilitate possono somministrare non soltanto il vaccino antinfluenzale, ma anche altre vaccinazioni previste dal Servizio sanitario. È il coronamento di un percorso iniziato molti anni fa con la nascita della farmacia dei servizi e che oggi si è finalmente concretizzato anche nella nostra provincia”.
Il punto di vista della diagnostica territoriale è stato affidato a Giuseppe Friscia, direttore dell’UOC di Patologia clinica e Laboratori di analisi dell’Asp di Agrigento, che ha evidenziato il valore dell’integrazione tra laboratori e farmacia dei servizi: “Oggi la diagnostica può essere sempre più vicina ai cittadini, ma il dato numerico da solo non basta: deve essere interpretato correttamente e inserito nel contesto clinico del paziente. In questo percorso il farmacista può offrire un contributo determinante, orientando il cittadino verso percorsi di prevenzione, screening, follow-up e promozione di stili di vita più salutari”.
Il direttore ha quindi sottolineato come la collaborazione tra diagnostica di laboratorio e farmacie territoriali possa rappresentare un importante valore aggiunto per la tutela della salute pubblica. Dalla formazione alla prevenzione, dagli screening alla telemedicina, il messaggio emerso dal convegno è chiaro: una sanità più vicina ai cittadini passa anche dalle farmacie, chiamate ogni giorno a trasformare competenza e professionalità in servizi concreti per la comunità.
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