Stava per mettere a segno un furto ai danni di una pescheria del centro, ma non aveva fatto i conti con la tecnologia e con la prontezza del proprietario che, seppur dall’estero, è riuscito a farlo arrestare. I Carabinieri della Stazione di Porto Empedocle hanno tratto in arresto un cittadino honduregno di 36 anni, colto in flagranza e ritenuto responsabile di tentato furto aggravato. Il colpo è stato sventato grazie al Numero Unico di Emergenza 112. Il titolare dell’attività commerciale, che in quel momento si trovava fuori dai confini nazionali, è stato avvisato dai sistemi di sicurezza della presenza di un estraneo che cercava di introdursi nel locale.
Collegatosi a distanza, ha visto l’uomo intento a forzare la saracinesca d’ingresso e ha immediatamente richiesto l’intervento dei militari dell’Arma. La centrale operativa ha inviato sul posto una pattuglia della Stazione locale. I Carabinieri, giunti in pochi minuti, hanno intercettato, individuato e bloccato il presunto ladro nelle immediate vicinanze dell’esercizio commerciale, interrompendo la sua fuga prima ancora che potesse dileguarsi tra le vie del paese.
I successivi accertamenti, supportati dalle testimonianze raccolte e dall’analisi approfondita delle immagini del sistema di videosorveglianza, hanno permesso ai militari di ricostruire fedelmente l’azione del trentaseienne. L’uomo ha tentato di sollevare di peso e con la forza bruta la saracinesca dell’attività. Lo sforzo ha provocato la rottura del motore elettrico che ne regola l’apertura automatica, causando un danno economico quantificato in circa 4.000 euro, oltre al pesante disagio logistico per il commerciante, impossibilitato a riaprire regolarmente la pescheria.
I controlli sulla banca dati hanno poi svelato la posizione fortemente irregolare dell’arrestato. Sul capo del 36enne pendeva infatti un provvedimento di espulsione dal territorio dello Stato emesso nel lontano 2018 e mai eseguito. Non solo: lo straniero era privo di un valido titolo di soggiorno, poiché il suo ultimo permesso era scaduto nel 2024 e non era mai stato rinnovato.
Al termine delle formalità di rito nella caserma dell’Arma, e su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Agrigento, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. L’esito dell’operazione rimarca ancora una volta come il filo diretto tra cittadini e Forze dell’Ordine, unito alla tempestività delle segnalazioni al 112, costituisca lo strumento più efficace per il controllo del territorio e il contrasto ai reati predatori a tutela della collettività e del tessuto commerciale locale.
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