Pensavano di poter agire indisturbati, protetti dalle mura di una struttura ormai fatiscente e abbandonata da tempo, per fare man bassa di serramenti, infissi e metalli da rivendere sul mercato nero. Il piano di due malviventi, rispettivamente di 51 e 26 anni, è però andato in fumo grazie al tempestivo e provvidenziale intervento degli agenti del Commissariato di Polizia di Canicattì, che li hanno sorpresi con le mani nel sacco e denunciati a piede libero.
I due complici avevano preso di mira l’immobile dell’ex casa di riposo cittadina. Una volta all’interno, armati di attrezzi da scasso, avevano già iniziato a smantellare sistematicamente i materiali di valore ancora presenti nell’edificio, provocando anche diversi danni alla struttura. A tradirli sono stati alcuni movimenti sospetti attorno all’edificio, che non sono sfuggiti ai residenti della zona e che hanno fatto scattare l’allarme alla sala operativa.
La pattuglia della Polizia di Stato è giunta sul posto nel giro di pochi istanti, stringendo il cerchio attorno all’immobile. I poliziotti sono riusciti a introdursi nella struttura e a bloccare i due uomini prima che potessero rendersi conto della loro presenza e tentare una disperata fuga con la refurtiva. Accompagnati negli uffici del Commissariato per gli accertamenti di rito e l’identificazione formale, per il cinquantunenne e il ventiseienne è scattata la segnalazione all’Autorità Giudiziaria. Dovranno rispondere in concorso dei reati di tentato furto aggravato e danneggiamento.
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