Da 47 anni la cooperazione sociale colma i vuoti dello Stato nella gestione della salute mentale e delle fragilità. A rilanciare con forza questo ruolo storico e imprescindibile è stato Antonio Matina, vicepresidente di Confcooperative Sicilia, durante il convegno inaugurale “Ogni giorno. Autonomia, espressione e comunità per persone con disabilità intellettiva grave”, ospitato dalla Cooperativa Sociale Santa Maria di Gesù a Cammarata.
Nel suo intervento, Matina ha ripercorso le tappe della Legge Basaglia del 1978. Davanti all’impreparazione iniziale delle istituzioni pubbliche nell’applicare la riforma, fu proprio il mondo cooperativo a rispondere presente, assumendo una funzione sociale riconosciuta anche dalla Costituzione.
«Oggi come allora – ha sottolineato Matina – la cooperazione si conferma un’alleata indispensabile dello Stato nella presa in carico dei più deboli, promuovendone l’autonomia e la piena inclusione». L’incontro, moderato dalla professoressa Irene Catarella, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, religiose e del Terzo Settore, consolidando la necessità di fare rete sul territorio agrigentino a supporto della disabilità intellettiva grave.
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