Non una singola scossa, ma una vera e propria raffica di terremoti ha seminato il panico a Palermo e in gran parte della Sicilia. L’evento principale, una fortissima scossa di magnitudo Mw 5.5 secondo i dati definitivi e aggiornati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), ha fatto tremare la terra oggi alle ore 12:19, con epicentro localizzato nel Tirreno meridionale a una profondità di appena 9 chilometri.
Il movimento tellurico ha scatenato scene di panico nel capoluogo siciliano, dove migliaia di persone si sono riversate spontaneamente in strada. In via precauzionale sono scattate immediatamente le evacuazioni d’urgenza di numerose scuole e uffici pubblici. Studenti, insegnanti e dipendenti hanno abbandonato i locali in preda alla paura, rimanendo a lungo all’aperto nel timore di nuovi crolli. Il sisma è stato avvertito distintamente anche nelle province di Agrigento, Caltanissetta e Trapani. Nell’agrigentino, in particolare, la terra ha tremato nei quartieri di Fontanelle e alla Rupe Atenea, dove i lampadari hanno oscillato paurosamente allarmando i residenti.
Dietro la grande paura c’è un’intensa e prolungata sequenza sismica in mare che ha tormentato l’Isola per tutta la mattinata.
Lo sciame è iniziato alle 11:04 con una scossa di magnitudo 3.3, seguita alle 11:51 da un forte sisma di magnitudo 4.3 e alle 11:56 da un altro evento di 3.6. Dopo una scossa di 2.9 alle 12:04, si è arrivati al picco delle 12:19 con il terremoto di magnitudo 5.5 (inizialmente stimato a 5.0). La terra ha continuato a muoversi anche dopo il picco principale: l’INGV ha registrato un’ulteriore scossa di magnitudo 4.0 alle 12:24, seguita da repliche di magnitudo 3.2 alle 12:43 e 3.3 alle 12:55.
I centralini dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile sono stati letteralmente presi d’assalto da decine e decine di chiamate da parte di cittadini terrorizzati. Fortunatamente, nonostante la violenza dello sciame sismico e il forte spavento collettivo, al momento non si registrano segnalazioni di crolli né danni a persone o cose. Le verifiche tecniche sugli edifici strategici e scolastici sono tuttora in corso.
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