Numerosi partecipanti hanno portato bidoni vuoti da 10 litri, altri si sono presentati con striscioni con scritte eloquenti per ribadire che l’acqua è un diritto sacrosanto.
Circa duecento persone sotto un sole cocente hanno preso parte al sit-in che si è svolto, questa mattina, in piazza Pirandello davanti al Comune di Agrigento.
La manifestazione è nata dalla volontà di sensibilizzare le istituzioni sulla drammatica situazione degli abitanti del quartiere di Maddalusa che è senz’acqua da tempo dopo lo stop del gestore, ma anche sui disagi patiti da buona parte delle comunità agrigentine a causa dei frequenti disservizi idrici.
Proprio la delegazione più numerosa è stata quella dei cittadini di Maddalusa da tre mesi con i rubinetti a secco ma sono arrivati in città gruppi provenienti anche da altri centri della provincia.
“Maddalusa…pazienza finita”, “Acqua=vita=dignità. L’acqua è un diritto non un privilegio”, due delle tante scritte esposte dagli abitanti del rione balneare agrigentino.
Presenti accanto ai manifestanti a sostenerli l’arcivescovo Alessandro Damiano e il sindaco Michele Sodano.
“Sono qui, acconto a voi, per cercare di trovare gli strumenti necessari al Comune per vedere cosa si può fare – ha detto il sindaco Sodano -. Ad oggi abbiamo dato l’acqua a 15 famiglie”.
“Questo è il momento per le autorità competenti e per i rappresentanti della popolazione – ha aggiunto l’arcivescovo – di sedersi a un tavolo e cercare delle soluzioni che hanno lo spazio di tappabuchi, ma soluzioni a lungo termine”.
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