Urne chiuse alle 15 in punto per il ballottaggio. Al via lo spoglio nelle 57 sezioni per scegliere il nuovo sindaco di Agrigento che amministrerà la città per i prossimi 5 anni: Dino Alonge o Michele Sodano. C’è già un primo “vincitore”: l’astensionismo.
Nella due giorni di ballottaggio hanno votato 21.035 aventi diritto, pari al 41,03%.
Alonge, 59 anni, candidato del Centrodestra (Noi con la Sicilia-Popolari e Autonomisti (Mpa), Fratelli d’Italia, Forza Italia, Forza Azzurri e Udc). Lo scorso 24 e 25 maggio ha ottenuto 10.308 preferenze, pari al 34,79%. Le preferenze delle 5 liste di parte del Centrodestra, per effetto del voto disgiunto, hanno raggiunto il 54,26%. Alonge è un avvocato penalista e civilista, che fino a 2 mesi fa aveva fatto solo politica forense: è stato segretario e consigliere dell’Ordine degli avvocati.
Sodano, 37 anni, schierato da Controcorrente, Pd e M5S ed ha rischiato di vincere a primo turno con 11.596 preferenze conquistate al primo turno, pari al 39,13%. Ha ottenuto ben 5.204 voti in più rispetto alle sue 3 liste. Sodano, laureato in Management alla Bocconi di Milano, è stato deputato M5S alla Camera dal marzo 2018 all’ottobre 2022. Nel febbraio del 2021, a seguito dell’astensione durante il voto alla Camera per il governo Draghi, venne espulso dal M5S. A Controcorrente, Sodano ha aderito nel febbraio del 2025, diventando presidente e coordinatore nazionale dei dipartimenti.
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