Il Comune di Favara ospita dall’11 al 14 giugno la XXVIII Sagra dell’Agnello Pasquale, l’evento dedicato al dolce simbolo della città. Quest’anno la manifestazione si inserisce nel più ampio progetto “L’Oro di Favara: l’agnello pasquale tra arte e identità”, cofinanziato dalla Regione Siciliana — Assessorato alle Attività Produttive nell’ambito dell’iniziativa “Sicilia che piace” 2026, con un contributo di 20.000 euro. Le attività si sviluppano tra piazza Cavour e il Castello Chiaramontano, nel cuore della città agrigentina.
L’edizione 2026 segna anche una scelta strategica dell’amministrazione comunale: spostare la sagra dal periodo pasquale al mese di giugno. L’obiettivo, infatti, è destagionalizzare la promozione del prodotto e consolidare il marchio “Favara Città dell’Agnello Pasquale”, già presente sulla cartellonistica stradale cittadina. Il programma prevede masterclass del dolce, tavoli tecnici sull’innovazione, percorsi sugli antichi saperi e le tradizioni religiose, degustazioni di prodotti tipici e appuntamenti con musica, arte e spettacoli.
La XXVIII Sagra dell’Agnello Pasquale: il programma
L’evento coinvolge direttamente il Comune di Favara, con il coordinamento dell’assessore alle Attività produttive Angelo Airò Farulla e il supporto tecnico del dirigente della P.O. 7 “Sviluppo Locale, Programmazione Strategica, Cultura, Beni Culturali e Turismo” del Comune di Favara, l’architetto Giacomo Sorce. La società esecutrice è Floridita Group, realtà del settore food brand, catering ed eventi. Le cinque aree tematiche della manifestazione comprendono le masterclass dedicate all’arte del dolce, i tavoli tecnici sull’innovazione di filiera, gli approfondimenti sugli antichi saperi e le tradizioni religiose legate all’agnello pasquale, le degustazioni di prodotti tipici locali e gli spettacoli di musica e arte.
Dunque, la scelta organizzativa riflette una strategia più ampia. Già nell’edizione precedente il Comune aveva sperimentato la collocazione fuori dal periodo pasquale, con risultati che hanno incoraggiato la continuità in questa direzione. L’agnello pasquale di Favara è un dolce di pasta reale a base di mandorle con farcitura al pistacchio, modellato a forma di agnello. La tradizione vuole che la ricetta sia nata nelle antiche cucine delle suore del Collegio di Maria, per poi diffondersi tra le famiglie della comunità a fine Ottocento. Nel 2003, inoltre, Favara ha ottenuto ufficialmente il riconoscimento di “Città dell’Agnello Pasquale”.
L’Agnello Pasquale tra arte e identità: una tradizione che guarda al futuro
La prima edizione della sagra risale al 1997, quando la manifestazione debuttò all’interno del Collegio di Maria, organizzata dalla Pro Loco “Castello”. Da allora, la sagra è cresciuta costantemente in dimensioni e richiamo, diventando uno degli appuntamenti più attesi del calendario culturale e gastronomico dell’Agrigentino. Oggi l’agnello pasquale di Favara raggiunge destinazioni in tutto il mondo e rappresenta uno degli strumenti principali con cui la città costruisce la propria identità turistica.
Il progetto “L’Oro di Favara” punta quindi a rafforzare questa vocazione, collegando il dolce simbolo alle tradizioni religiose, all’artigianato pasticcero, alla filiera agroalimentare locale e al patrimonio storico-architettonico della città, con il Castello Chiaramontano come cornice principale. Perciò, l’iniziativa non si limita alla degustazione, ma propone un percorso culturale e identitario che coinvolge istituzioni, artigiani, produttori e visitatori. I quattro giorni della XXVIII Sagra dell’Agnello Pasquale rappresentano, in conclusione, un’occasione importante per promuovere Favara ben oltre i confini regionali.
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