Ad Agrigento sono 322 i candidati al Consiglio comunale che si contendono 24 seggi disponibili nelle elezioni del 24 e 25 maggio. La tornata elettorale mobilita quattro candidati a sindaco, quattordici liste e un nutrito gruppo di consiglieri uscenti pronti a difendere il proprio posto in aula Sollano. La città cerca così il successore dell’uscente Franco Miccichè alla guida di Palazzo dei Giganti.
I quattro candidati a primo cittadino presentano profili e coalizioni differenti. Dino Alonge, avvocato, guida la coalizione di centrodestra con il sostegno di Fratelli d’Italia, UDC, Forza Italia, Forza Azzurri, Noi con la Sicilia-Popolari e Autonomisti-MPA – Grande Sicilia, schierando la compagine più numerosa con 120 aspiranti consiglieri su cinque liste. Luigi Gentile, già deputato regionale, può contare sulle liste di Lega, Lista Gentile Sindaco di Agrigento, Democrazia Cristiana e Noi Moderati – Sud Chiama Nord di Cateno De Luca, per un totale di 82 candidati su quattro liste. Michele Sodano, 36 anni, già deputato nazionale del Movimento Cinque Stelle ed oggi esponente di Controcorrente — movimento fondato dal deputato regionale Ismaele La Vardera — si presenta con tre liste: Controcorrente, Casa Riformista e Pd-Agrigento in Movimento, per un totale di 72 candidati. Giuseppe Di Rosa, sessantunenne ex consigliere comunale già alla sua seconda candidatura a sindaco, scende invece in campo con due liste civiche — Agrigento Amore Mio e Liberiamo Agrigento — per un totale di 48 candidati.
Le elezioni comunali di Agrigento: il quadro completo delle liste
Tutti e quattro i candidati hanno completato il deposito delle proprie liste entro il termine fissato dalla normativa elettorale. Dunque, il quadro delle candidature è chiaro e e il confronto tra le coalizioni entra nella fase più intensa della campagna. Tra i dati politici di rilievo, il Partito Democratico torna nella competizione elettorale cittadina dopo un lungo periodo di assenza, con una lista che include anche componenti del Movimento Cinque Stelle. Inoltre, il ventiquattresimo seggio del Consiglio comunale spetta al candidato sindaco che arriva secondo, a condizione che raggiunga almeno il 20% dei consensi. Pertanto, la corsa all’aula Sollano si intreccia direttamente con quella alla fascia tricolore.
Consiglieri uscenti: chi si ricandida e chi lascia
Sul fronte degli uscenti, sono numerosi i consiglieri che tentano la riconferma. In particolare, hanno ripresentato la propria candidatura Gerlando Piparo, Simone Gramaglia, Flavia Maria Contino, Sergio Burgio, Pasquale Spataro, Giuseppe La Felice (detto Fabio), Roberta Zicari, Davide Cacciatore, Giovanni Civiltà, Antonino Amato, Ilaria Maria Settembrino, Alessandro Sollano, Angelo Vaccarello, Marco Vullo, Valentina Cirino e Alessia Bongiovì. Al contrario, hanno scelto di non ricandidarsi Pietro Vitellaro, Teresa Nobile e Mario Fontana.
La tornata presenta inoltre alcuni passaggi generazionali di rilievo. La consigliera uscente Claudia Alongi, eletta in precedenza con Diventerà Bellissima, ha rinunciato alla ricandidatura. Tuttavia, al suo posto scende in campo il padre Geraldo, medico stimato con un precedente mandato da consigliere alle spalle. Tra le file della Lega figura invece Alessia Cantone, figlia dell’ex assessore e consigliere comunale Carmelo Cantone, che ha scelto di non ricandidarsi. In entrambi i casi, quindi, la discontinuità nella candidatura personale non interrompe del tutto il legame familiare con la vita politica cittadina.
Un confronto aperto fino alla chiusura delle urne
Il quadro complessivo delle elezioni comunali di Agrigento restituisce una competizione articolata, con coalizioni di dimensioni e orientamenti molto diversi tra loro. Da un lato il centrodestra unito attorno ad Alonge, dall’altro il centrosinistra e il campo largo a sostegno di Sodano, con Gentile e Di Rosa a rappresentare ulteriori proposte politiche autonome. Ognuno dei quattro candidati ha quindi costruito una squadra di aspiranti consiglieri che riflette la propria base territoriale e il proprio progetto amministrativo. Il confronto tra le quattro coalizioni si annuncia vivace fino alla chiusura delle urne, prevista per il 25 maggio.
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