Sit-in di protesta della comunità sorda, questa mattina, davanti alla Prefettura di Agrigento, per accendere i riflettori su una situazione di forte disagio. La sezione provinciale dell’Ente Nazionale Sordi, punto di riferimento da oltre 75 anni, oggi non dispone di locali né di attività regolari, con pesanti ripercussioni su centinaia di utenti.
Al centro della protesta anche i contributi regionali destinati all’Ens Sicilia. I sordi chiedono l’intervento del prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, per un confronto tra le istituzioni regionali, Assessorato alla famiglia, al fine di un controllo sulla destinazione dei fondi concessi, il loro uso e garantirne una distribuzione equa sul territorio provinciale. L’obiettivo è ripristinare le attività e l’operatività degli uffici provinciali necessari ai sordi agrigentini.
I manifestanti hanno espresso anche il rammarico per quanto accaduto lo scorso anno, il 2025 che per loro, con Agrigento Capitale italiana della cultura e il settantacinquesimo anniversario di fondazione dell’Ens, avrebbe dovuto essere un anno di iniziative ma che invece si è chiuso come un periodo da dimenticare a causa della chiusura definitiva dei locali.
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