Antonio Alletto denuncia il contratto comparto sicurezza con parole nette. Il Segretario Generale del Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti (MP) critica apertamente le modalità con cui si sta gestendo il rinnovo contrattuale. Secondo Alletto, gli aumenti reali ammonterebbero a circa 100 euro medi, una cifra che definisce insufficiente rispetto alle aspettative dei lavoratori del settore.
La denuncia arriva dopo che il governo ha rinviato la riunione prevista per l’11 marzo. Contestualmente, avrebbe chiesto ai sindacati di prefirmare la sola parte economica del contratto, rimandando invece quella normativa a un momento successivo. Una scelta che Alletto giudica inaccettabile e irrispettosa nei confronti delle forze dell’ordine.
Alletto denuncia il contratto comparto sicurezza: “Firma al buio inaccettabile”
“Si chiede ai sindacati di firmare al buio su regole che potrebbero incidere sul futuro delle relazioni sindacali”, afferma il sindacalista. Alletto sottolinea quindi come questa procedura esponga i lavoratori a condizioni contrattuali ancora ignote. Firmare la parte economica senza conoscere quella normativa, a suo avviso, significa accettare un accordo incompleto e potenzialmente dannoso.
Il segretario riconosce tuttavia il momento internazionale complesso e le priorità legate alla sicurezza e alla difesa del Paese. Proprio per questo, però, ritiene che difesa esterna e sicurezza interna debbano procedere con la medesima serietà. Non è accettabile, a suo giudizio, che chi garantisce ogni giorno la sicurezza dei cittadini venga trattato con minore attenzione rispetto ad altri comparti strategici.
Il contratto comparto sicurezza e le condizioni di lavoro sul campo
Alletto insiste infine sul valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori delle forze dell’ordine. Ritiene dunque che le loro condizioni lavorative non possano subire rallentamenti nei processi negoziali. Ogni ritardo o forzatura procedurale, secondo il sindacalista, si traduce in un mancato riconoscimento concreto del ruolo che questi professionisti svolgono nella società.
La posizione del Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti è quindi chiara: nessuna firma su un contratto incompleto, nessuna accettazione di aumenti considerati inadeguati. Alletto chiede al governo di trattare il comparto sicurezza con la stessa dignità riservata agli altri settori strategici dello Stato. La questione, in conclusione, non riguarda solo i numeri in busta paga. Riguarda il rispetto istituzionale verso chi protegge il Paese ogni giorno.
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