
Ida Carmina, deputata del M5S, interviene sulla annosa situazione delle strade siciliane e, in particolare, sull’asse Agrigento-Palermo e sul tratto interessato dall’ammodernamento da Bolognetta al Bivio Manganaro, un’opera i cui lavori proseguono da 13 anni senza ancora vedere una conclusione, su cui aveva proposto interrogazione al Ministro delle Infrastrutture nell’aprile del 2025. “A distanza di 11 mesi – dichiara – oggi è stata discussa alla Camera la mia interrogazione parlamentare sull’asse stradale Palermo-Agrigento, Statale 121-Statale 189, per ottenere risposte certe e risolvere le criticità in atto. Si tratta di un’infrastruttura strategica e fondamentale per la viabilità dei residenti delle province di Agrigento, Caltanissetta e Palermo”.
“Non posso che ritenermi insoddisfatta della risposta fornita dal Governo – continua -, tramite il sottosegretario alle Infrastrutture, sullo stato dell’arte dell’eterno cantiere dal Bivio Manganaro a Bolognetta e sulle prospettive di completamento dell’opera: appena 34 chilometri che, dopo oltre un decennio, non vedono ancora la luce verde per automobilisti, camionisti e cittadini che devono raggiungere Palermo anche per cure mediche. Ogni giorno percorrono un’arteria che presenta gravi criticità, con curve a raso, innesti e svincoli ancora pericolosi.
Carmina ha ricordato che “da aprile 2025 a oggi il numero degli incidenti mortali è rimasto drammaticamente costante” e ha citato l’ultimo episodio, avvenuto a fine gennaio, in cui tre persone hanno perso la vita a bordo di un’ambulanza medicalizzata in contrada Coda di Volpe, subito dopo Bolognetta. “Quel tratto – ha aggiunto – presenta un viadotto chiuso da oltre dieci anni e una deviazione a semicerchio con una strettoia estremamente pericolosa, già teatro di altri sinistri mortali. È inutile elencare tratti da ammodernare quando si è ancora alla fase di progettazione e non è partita alcuna gara, né verso Misilmeri né in direzione Castronovo di Sicilia. Il cosiddetto ‘cantiere dei mille giorni’ ha superato ormai i duemila”.
L’unica novità, secondo Carmina, riguarda il viadotto Leonardo, i cui lavori in assenza di ritardi potrebbero concludersi entro l’anno. “Si tratta di risposte insoddisfacenti che lasciano nell’incertezza pendolari e residenti, costretti quotidianamente a rischiare la vita – ha concluso –. Mentre si insiste su opere faraoniche come il Ponte sullo Stretto, i cittadini siciliani attendono ancora il completamento di un’infrastruttura essenziale per la loro sicurezza e per lo sviluppo del territorio”.
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