C’è tempo fino al 10 aprile per partecipare alla 12° edizione de I Luoghi del Cuore, la campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal Fai, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, e sostenere con un click l’ Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina a Santo Stefano Quisquina, che, con 20.750 voti (dati rilevati al 31/3/2025), attualmente occupa il 3°posto nella classifica nazionale. Basta poco per salvare il luogo che ami.
“I Luoghi del Cuore”, ricordiamo, è il mezzo più efficace per intervenire direttamente nel recupero di alcuni luoghi votati. I vincitori, infatti, ottengono premi economici, quest’anno fino a 70mila euro al primo classificato, per realizzare interventi di restauro o valorizzazione; e anche i luoghi che non hanno vinto, ma hanno raggiunto la soglia minima di 2.500 voti, possono aspirare al contributo presentando, dopo il censimento, un progetto all’apposito Bando.
Votare è semplice e rapido, grazie al rinnovato sistema di partecipazione online. Si vota sul sito www.iluoghidelcuore.it o attraverso i moduli cartacei scaricabili da ogni scheda luogo alla voce “materiali”.
Basta cercare l’Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina sul sito e votarlo: https://fondoambiente.it/luoghi/eremo-di-santa-rosalia?ldc&fbclid=IwY2xjawJXT8dleHRuA2FlbQIxMAABHbW2163sc1qS4KZXenHa77PtW6kL_EVd-G-7MfJBd4kaSTFK-rqpGPftFw_aem_KlobsJ_4v_bO3vrVYmt3Ow#section2
Inoltre, è attivo il comitato spontaneo “I Luoghi del cuore di Santo Stefano Quisquina”, coordinato da Umberto Antinoro, e formato da
cittadini ed associazioni culturali e ricreative. In particola il Comitato si rivolge agli Istituti scolastici di ogni ordine e grado: “Se volete adottare e garantire il vostro appoggio a questo bene, contattate in privato la nostra pagina o richiedete info al Comitato (ssq.luoghidelcuore@gmail.com)”, scrive il coordinatore.
Il comitato è nato per valorizzare, restaurare e conservare l’Eremo che rappresenta l’identità della comunità e del territorio. Il sito è un centro vocato alle attività religiose, devozionali e culturali del territorio, oggi fruibile grazie all’attività della locale Pro Loco che ne cura l’apertura, che necessita di urgenti interventi di restauro e conservazione.
“Il Fai riconosce il ruolo di protagonista delle comunità – afferma il capo delegazione Fai Agrigento, Giuseppe Taibi -, soprattutto nei piccoli centri, come attivatori di processi virtuosi che a partire dai beni culturali innescano un decisivo sviluppo di politiche sociali ed economie locali, portando innovazione e nuova conoscenza. Un processo che risponde appieno allo spirito educativo del FAI, e alla sua missione sussidiaria di cura del patrimonio culturale dell’Italia, che si svolge accanto alle istituzioni e con piena partecipazione dei cittadini, a partire dai volontari e dagli iscritti al Fai. Per questo motivo esorto tutti a votare per l’Eremo”.
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