E’ stato un successo straordinario lo Street Folk Fest, giunto alla seconda edizione, nell’ambito della 77esima Sagra del Mandorlo in Fiore. Una vera festa di piazza che ha celebrato i valori dell’amicizia, della condivisione, dell’accoglienza e dell’incontro tra i popoli. Un evento che ha esaltato la gioia dello stare insieme, la spensieratezza e il sano divertimento. I gruppi folk tra la gente e per la gente: un gemellaggio tra popoli senza precedenti.
Una serata fantastica, una muraglia umana da Porta di Ponte a piazza Pirandello. Via Atenea con giovani, famiglie, turisti e gruppi folk tutti a ballare: uno spettacolo. Quest’anno, questa iniziativa non solo si è confermata un successo, ma è cresciuta esponenzialmente, trasformando via Atenea in un bagno di folla. La città ha risposto con entusiasmo, i locali hanno lavorato a pieno ritmo e tutti hanno potuto godere di una serata indimenticabile.
“La notte bianca del Mandorlo in Fiore è tornata ed è stato un successo. Sono lontani i tempi in cui i gruppi folk restavano confinati negli hotel, isolati dal cuore pulsante della città – ha detto Carmelo Cantone, coordinatore del Mandorlo in Fiore -. Un tempo, la sagra era percepibile solo al Palacongressi, lontano dal centro, soprattutto nelle ore serali. Oggi, invece, Agrigento ha saputo reinventarsi con un format che ha riportato il festival tra la gente, valorizzando le strade e le piazze cittadine. Ma la cosa più importante? Tutto si è svolto in sicurezza e nel rispetto delle regole. Gli orari sono stati rispettati, la musica ha animato la festa senza eccessi, la sorveglianza e le misure di sicurezza hanno funzionato perfettamente. Bravi Giannino DJ, Paquito Danile e Marco Catalano”.
Nel cuore della notte bianca, la via Atenea, la via Pirandello e le strade adiacenti si sono trasformate in un palcoscenico a cielo aperto, dove locali e ristoranti hanno proposto menù e apericene ispirati ai gruppi folk presenti al Festival Internazionale del Folklore. Il risultato? Un viaggio tra innovazione e tradizione gastronomica, con piatti ispirati alle culture dei partecipanti. I gruppi folk, in abiti casual, si sono immersi nella città, creando momenti spontanei di condivisione: tra un brindisi e una risata, si sono formate mescolanze di balli e canti che hanno reso l’atmosfera ancora più coinvolgente.
Il Food Village poi, allestito nella piazza della stazione, ha offerto un’area gastronomica ordinata e accogliente, mentre le bancarelle dei mercatini artigianali hanno animato il Viale della Vittoria, chiuso al traffico per l’occasione. Un’atmosfera suggestiva, capace di incantare cittadini e turisti. I bed & breakfast del centro sono andati sold out, mentre le prenotazioni si sono estese anche alle strutture ricettive dei comuni limitrofi. “Un successo che segna la strada per il futuro del Mandorlo in Fiore – ha aggiunto Cantone -: una festa che non si limita alla tradizione, ma si rinnova e si apre al mondo, facendo di Agrigento il cuore pulsante di un incontro tra culture e popoli. Un grazie a chi ha reso possibile tutto questo. Viva Agrigento, viva la Sagra, viva gli agrigentini che amano questa città e che sanno divertirsi in modo sano!”
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