Un dramma sconvolgente si è consumato lunedì a Bagheria, dove Salvatore Maggiore, 84 anni, è stato sbranato da tre cani di razza corso fuggiti da una proprietà vicina.
A raccontare la tragedia è sua figlia Adelaide Maggiore, che ha descritto in lacrime la scena di orrore a cui ha assistito. «Quando siamo arrivati, ci siamo trovati nell’inferno. Abbiamo abbracciato quel che restava di papà, mentre i cani ci assalivano. Non sapevamo come difenderci, abbiamo lanciato pietre, gridato, cercato di allontanarli in ogni modo», ha raccontato la donna.
Salvatore Maggiore si trovava nella sua campagna, situata in contrada Amalfitano-Raita, lungo la strada provinciale 127, al confine tra Bagheria e Misilmeri. La violenza degli animali non gli ha lasciato scampo: il suo corpo è stato dilaniato e una gamba risulta ancora dispersa. Secondo una prima ricostruzione, i tre molossi sarebbero riusciti a fuggire dal recinto del loro proprietario, aggredendo l’anziano senza possibilità di salvezza.
Ad accorrere sul posto sono stati i figli dell’uomo, che hanno trovato il padre ormai senza vita. Tra loro, anche Adelaide Maggiore, consigliera comunale di Santa Flavia, che ha denunciato con dolore l’accaduto. «Abbiamo cercato di salvarlo, ma era troppo tardi», ha detto, sottolineando la paura vissuta mentre tentavano di scacciare gli animali ancora presenti sul luogo.
Le indagini sulla vicenda sono in corso per accertare eventuali responsabilità. Le autorità competenti stanno valutando la posizione del proprietario dei cani e le condizioni in cui gli animali erano custoditi. L’intera comunità è sotto shock per l’accaduto, mentre i familiari chiedono giustizia per la tragica morte dell’anziano.
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