E’ stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero e gravi violazioni in materia di sicurezza per una ditta agrigentina. Scoperti due lavoratori “in nero” su sei presenti, operai sopra il ponteggio senza misure di sicurezza e tante altre violazioni amministrative, penali e sanitarie.
Irregolarità venute alla luce, nel corso dell’ennesimo controllo, in un cantiere allestito in territorio di Sambuca di Sicilia.
Ad occuparsi degli accertamenti sono stati, ancora una volta, i carabinieri del nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando provinciale di Agrigento, supportati dai militari dell’Arma della Compagnia di Sciacca. Nel dettaglio al termine dell’attività di ispezione nel cantiere, la titolare della ditta, una settantenne imprenditrice, è stata denunciata, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica.
E’ ritenuta responsabile di mancata formazione e informazione, omessa sorveglianza sanitaria, non avere consegnato i dispositivi di protezione individuale e utilizzo di ponteggio non a norma con pericolo caduta dall’alto. Denunciato anche un cinquantacinquenne di Agrigento, coordinatore della sicurezza del cantiere, ritenuto responsabile di omessa sospensione dei lavori in caso di pericolo grave e imminente.
Nel corso degli accertamenti sono state controllate le posizioni di sei lavoratori presenti, dei quali due risultati “in nero”. Sono state comminate ammende complessive per 45mila euro e sanzioni amministrative per un totale di 20mila euro.
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