Le dimissioni di Giuseppe Arezzo, assessore al Bilancio del Comune di Comiso, hanno sollevato preoccupazioni riguardo alla grave crisi economico-finanziaria che affligge l’amministrazione comunale. Sebbene Arezzo abbia ufficialmente lasciato l’incarico per motivi personali e professionali, la sua decisione arriva poco dopo l’approvazione di un bilancio consuntivo che evidenzia un disavanzo di 5,5 milioni di euro e oltre 20 milioni di fatture non pagate. Il capogruppo del Pd al Consiglio comunale, Gigi Bellassai, ha sottolineato che, sebbene Arezzo abbia svolto il suo ruolo con serietà e impegno, le sue dimissioni rappresentano un segnale evidente della situazione critica in cui versa il Comune.
Il Partito Democratico di Comiso, attraverso le parole del consigliere comunale Gaetano Scollo, ha espresso rispetto per la decisione di Arezzo, ma ha anche ribadito le sue preoccupazioni per il contesto in cui queste dimissioni sono avvenute. La crisi economica è stata denunciata più volte dal partito durante entrambe le legislature dell’attuale amministrazione, e l’approvazione dell’ultimo bilancio consuntivo ha confermato un quadro estremamente preoccupante.
Anche il gruppo consiliare della Lista Spiga, composto da Gaetano Gaglio ed Erica Adamo, ha evidenziato come le dimissioni di Arezzo fossero prevedibili, considerata la difficoltà nel controllo dei conti del Comune. I continui ritardi nell’approvazione degli strumenti finanziari, i commissariamenti regionali e i debiti verso i fornitori sono solo alcune delle problematiche che hanno caratterizzato la gestione economica dell’ente.
Infine, il capogruppo di Coraggio Comiso, Salvo Liuzzo, ha commentato che le dimissioni di Arezzo non sono state una sorpresa, riconoscendo l’onestà intellettuale dell’ex assessore nel tentare di gestire una situazione estremamente difficile. Liuzzo ha inoltre sottolineato come la decisione di Arezzo rappresenti un distacco dalla gestione fallimentare del Comune, evidenziando ulteriormente le difficoltà che l’amministrazione dovrà affrontare.
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